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Radiologia

Densitometria Ossea DEXA

Densitometria Ossea
DEXA

L’osteoporosi è una condizione caratterizzata dalla progressiva diminuzione della massa ossea e del deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo: questa patologia porta ad una maggiore fragilità ossea ed al conseguente aumento del rischio di fratture che si verificano soprattutto nelle zone del polso, delle vertebre e dell’anca.

La mineralometria ossea computerizzata (M.O.C.) consente di diagnosticare le malattie in cui vi è una riduzione della densità minerale ossea come l’osteoporosi permettendo di fare diagnosi precoce prima che avvengano le fratture. L’osteoporosi è infatti spesso definita “malattia silenziosa” poiché la perdita di massa ossea è quasi sempre asintomatica.

Molte donne possono non accorgersi di avere l’osteoporosi finché non si verifica una frattura ossea.

Vi sono vari tipi di apparecchiature utilizzabili (DEXA, TAC-Qct, ultrasuoni, ecc…), ma secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) la metodica in atto più affidabile e con cui si può fare diagnosi e classificazione dell’osteoporosi è la MOC DEXA, poiché fornisce ottima accuratezza e precisione con piccolissime dosi di Raggi X. Mentre i migliori siti di studio del corpo umano per la diagnosi ed il controllo nel tempo dopo terapia sono la MOC DEXA colonna lombare e la MOC DEXA femorale.

CHE COS’È LA DEXA

DEXA è l’acronimo di “Dual Energy X-ray Absorptiometry”, in italiano “assorbimetria dei raggi x a doppia energia”.

Si basa sul principio dell’attenuazione differenziata di un fascio di raggi X, a due livelli energetici nell’attraversare i vari tessuti del corpo umano. Questa attenuazione infatti è registrabile ed è correlata alla composizione corporea del soggetto esaminato.

L’apparecchio utilizza un piccolissimo fascio di raggi X con assenza di dispersione nell’ambiente.

La dose di radiazione per singolo esame è irrilevante (1 mRem). Non ci sono quindi rischi sia per il paziente che per l’operatore ed è possibile ripetere l’esame a breve distanza di tempo.

Il suo predominante utilizzo è dedicato alla determinazione della densità ossea ma ha anche altre applicazioni come ad esempio la misurazione in peso ed in percentuale della massa magra e della massa grassa nei differenti distretti corporei: viene disegnata cioè una mappatura delle zone di accumulo di grasso nel corpo e quantificato il loro peso in grammi.

L’esame DEXA permette di quantificare un danno sul tessuto osseo e di monitorizzare nel tempo gli effetti di una eventuale terapia.

Gli esami eseguibili dalla MOC DEXA sono:

  • Polso
  • Anca
  • Anca destra e sinistra (con comparazione)
  • Rachide lombare
  • Rachide dorsale
  • Rachide dorso-lombare
  • Total body
  • Morfometria del rachide dorso-lombare (misurazione dell’altezza dei corpi vertebrali per l’evidenziazione di eventuali collassi o crolli sia da osteoporosi che da trauma).

L’esame standard densitometrico eseguito presso il nostro centro comprende:

  • Studio del rachide lombare
  • Studio dell’anca destra e dell’anca sinistra con comparazione dei valori densitometrici
  • Morfometria del rachide dorsale e lombo-sacrale (misurazione delle vertebre più soggette a crollo o a fratture da osteoporosi).

E’ opportuno eseguire l’esame DEXA nei seguenti casi:

  • Menopausa
  • Menopausa precoce (anche chirurgica)
  • Amenorrea
  • Malassorbimento intestinale
  • Segni radiografici di osteopenia o deformità vertebrali
  • Insufficienza renale
  • Diabete mellito
  • Iperparatiroidismo
  • Morbo di Cushing
  • Disordini endocrini
  • Thalassemia
  • Dieta ipocalcica
  • Assunzione di farmaci osteopenizzanti
  • Terapia chemioterapia e/o radioterapia
  • Artrite reumatoide
  • Celiachia
  • Cardiopatie
  • Malattie polmonari croniche ostruttive
  • Leucemie
  • Tumori cerebrali ed altri tumori solidi
  • Distrofia muscolare
  • Osteoporosi localizzata dopo frattura o osteomielite
  • Il “runner” o comunque chi fa intensa attività sportiva (uomini e donne), che ha frequenti infortuni da stress senza causa chiara, soprattutto se fra i propri genitori o nonni esistono casi di osteoporosi.

In tutte le patologie accanto descritte l’esame DEXA permette di quantificare il danno sul tessuto osseo e di monitorizzare nel tempo gli effetti di una eventuale terapia (calcio, vitamina D, etc..).

Per le caratteristiche del turnover osseo l’esame andrebbe effettuato all’inizio e ripetuto nel tempo per valutarne l’evoluzione. Le variazioni del contenuto minerale osseo si realizzano piuttosto lentamente.

In generale il controllo in caso di osteopenia ed osteoporosi va ripetuto ogni 12 mesi.

DEXA WHOLE BODY:
Non solo osteoporosi

LA MISURAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA

L’analisi di composizione corporea consente di misurare esattamente la massa grassa (tessuti adiposi), la massa magra (muscoli, organi e liquidi) e la massa ossea su tutto il corpo e contemporaneamente, permette di individuarne la distribuzione su alcune regioni di interesse, quali addome, glutei, arti inferiori ed arti superiori.

Questo tipo di misurazione va oltre i tradizionali metodi di misura (indice di massa corpore, impedenziometria, etc..).

Garantisce infatti precisione ed accuratezza tali da da porre lo specialista nella condizione di stabilire eventuali diete, terapie e training personalizzati e soprattutto di verificarne l’efficacia nel tempo.

L’analisi di composizione corporea risulta dunque un valido ausilio clinico per la valutazione ed il trattamento di patologie quali obesità, anomalie dello sviluppo, ipertiroidismo primitivo e secondario, anoressia, disturbi alimentari, sarcopenia, celiachia, fibrosi cistica, disfunzioni renali croniche, distrofia muscolare oltre che per il monitoraggio di diete, allenamenti sportivi e riabilitazione.

Grazie alla valutazione della composizione corporea, i pazienti sanno immediatamente quali rischi corrono e possono seguire l’evoluzione dei trattamenti cui vengono sottoposti.

DIAGNOSI ED INTERPRETAZIONE DEI DATI DENSITOMETRICI

L’esame densitometrico DEXA (ma anche se eseguito con altre apparecchiature) utilizza per la determinazione della quantità di tessuto osseo due parametri fondamentali: il T-score e lo Z-score.

Il T-score viene definito come la differenza fra i valori del paziente ed il valore medio di una popolazione di riferimento giovane e sana, dello stesso sesso e del medesimo gruppo etnico del paziente stesso. Per “giovane” si intende l’età di “picco di massa ossea”, generalmente a 20 anni (l’età in cui il tessuto osseo raggiunge il maggior sviluppo).

La differenza viene espressa come un valore di deviazioni standard, che dipendono dai parametri misurati e dalle variazioni biologiche.

Lo Z-score indica il rapporto tra la densità minerale ossea del paziente esaminato espressa in Deviazioni Standard (DS) e la densità minerale ossea della media delle persone della stessa età (del paziente esaminato).

In pratica, uno studio clinico permette di disegnare una curva di riferimento che rappresenta la media dei valori misurati sulla base dell’età in una popolazione sana.

Le curve di riferimento visualizzano il valore di densità ossea (BMD) in rapporto all’età e vengono fornite, in base al sesso del paziente, separatamente per le vertebre L1, L2, L3 e L4, per il collo femorale, il triangolo di Ward, il trocantere, la regione intertrocanterica, il terzo ed il decimo distale dell’avambraccio, il Total Body. Queste permettono di valutare visivamente con immediatezza i valori di T-score e di Z-score.

I CRITERI DIAGNOSTICI stabiliti e riconosciuti dall’OMS (organizzazione modiale della sanità) fissano come:

  • NORMALITÀ: T-SCORE pari o superiore a 1 DS
  • OSTEOPENIA: T-SCORE compreso tra -1 e -2,5 DS
  • OSTEOPOROSI: T-SCORE compreso tra -2,5 e -3,5 DS
  • OSTEOPOROSI SEVERA: T-SCORE compreso tra -3,5 e -4,5 DS (alto rischio di fratture vertebrali anche spontanee).

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