La TAC volumetrica Cone Beam 3D SCANORA della Soredex che si trova presso il nostro studio diagnostico utilizza chilovoltaggi elevati (80-90 kV) con emissione pulsata di raggi X per ridurre l'assorbimento da parte dei tessuti molli: in una scansione di 20 secondi, l'esposizione totale è limitata a circa 3,5 secondi, con una dose stimata di soli 0,035-0,10 mS; dose che pressochè equivale a quella di 1-2 ortopantomografie tradizionali, considerevolmente ridotta rispetto alla TC spirale, superiore di circa 200-300 volte (il 98% in meno).

Campi visivi 3D:

 

Grazie ai tre campi visivi è possibile selezionare il volume d'immagine adeguato a ciascuna attività diagnostica specifica. Il campo visivo può essere posizionato ovunque nell'area maxillofacciale.

Informazioni diagnostiche complete

 

Dopo la scansione e la ricostruzione dell'immagine è possibile utilizzare una serie completa di opzioni diagnostiche.

Le informazioni diagnostiche possono essere esaminate attentamente con numerosi ed efficienti strumenti e funzioni software. Ad esempio, è possibile generare automaticamente una serie completa di sezioni trasversali del mascellare o di qualsiasi altro sito preso in esame, tracciando una linea mediana lungo la sezione di interesse..

TAC volumetrica Cone Beam 3D

Posizionamento:

L’esame TC Cone Beam 3D viene eseguito in posizione del paziente seduta.

Nessun impatto psicologico, soprattutto per le persone che soffrono di claustrofobia.

TUTTE LE IMMAGINI DIAGNOSTICHE PRESENTI NEL SITO SONO STATE ESTRATTE DA ESAMI ESEGUITI PRESSO IL NOSTRO CENTRO IN VIA SCOPELLO, 17 A TRAPANI

Una acquisizione molteplici dettagli:

Dallo studio volumetrico dei seni paranasali ad esempio è possibile ricostruire (con accurate e dedicate tecniche di post-processing), anche  l’arcata dentaria superiore (dentascan), l’orecchio e le articolazioni temporo-mandibolari (in occlusione).

IL POST-PROCESSING

Una volta che lo studio è stato acquisito, il Tecnico di Radiologia ed il Medico Radiologo   procedono direttamente alla ricostruzione 2D e 3D dei dati, generando immagini che includono i formati MIP e MPR (viste standard, rachide, obliqua, curva e curva trasversale).

IL POST-PROCESSING

Questa fase si riveste di particolare importanza perché proprio da queste ultime immagini si arriva alla diagnosi specie per il “DENTASCAN” ovvero lo studio delle arcate dentarie (eseguito utilizzando i parametri “RADMEDICA”).

IL POST-PROCESSING

Le immagini a questo punto vengono salvate e stampate in scala 1:1 (parassiali e panorex) con la possibilità, offerta al professionista che riceve il lavoro finale, di rivisualizzare le immagini dal DVD o di creare nuovi punti di vista.

Casella di testo: